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OnlyFans e piedi: come mai così tante persone hanno questo feticismo?

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Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo, ma potresti aver bisogno di saperne di più su come mai su OnlyFans ci sono così tante persone attratte dai piedi

UNA MANIFESTAZIONE PIù EVIDENTE DEL PASSATO

Mostrami i piedi, fammi vedere i tuoi piedi, mandami una foto mentre indossi dei tacchi.
Richieste e fantasie un tempo soprattutto confinate alle ricerche anonime su siti porno, che ora invece si palesano alla luce di social come OnlyFans, social in cui è possibile in modo più o meno anonimo offrire contenuti molto spesso erotici previa abbonamento mensile al proprio profilo.

E proprio ora che si è accorciata la distanza tra chi esibisce il proprio corpo e chi paga per osservarlo, emerge nel sapere comune quella che viene percepita da alcuni come una stranezza, ossia il fatto che molte persone presentino un feticismo, termine con cui indichiamo la necessità per alcune persone di vedere, toccare o interagire con un oggetto o una parte del corpo non tipicamente sessuale per eccitarsi o raggiungere l’orgasmo.

LA CAUSA DEL FETICISMO DEL PIEDE

Esistono differenti tipologie di feticismo, che coinvolgono diverse parti del corpo o diversi oggetti, ma sicuramente tra i più diffusi e comuni c’è il feticismo del piede che è l’argomento che vorrei approfondire oggi.
E proviamo a rispondere subito alla domanda che più smuove la curiosità: ma come mai così tante persone provano eccitazione per i piedi?

La spiegazione che sembra più plausibile è quella basata sugli studi condotti sul cervello umano che hanno scoperto che nella mappa mentale del nostro corpo presente nel cervello i piedi si trovano rappresentati vicino ai genitali.
Questa tipologia di spiegazione riuscirebbe anche a soddisfare la curiosità sul motivo per cui il feticismo del piede è così tanto diffuso. Uno studio condotto dall’università di Bologna nel 2006 ha confermato infatti che il feticismo del piede è il più diffuso con circa 1 persona su 7 che ha avuto almeno una volta nella vita una fantasia sessuale legata ai piedi.

UNA DIVERSA SPIEGAZIONE DI TIPO PSICOLOGICO

Se volessimo approfondire la questione allontanandoci dalla spiegazione biologica in favore di una psicologica dovremmo cominciare da quella di Freud anche se a oggi va detto che oggi la sua spiegazione sembra quanto meno forzata.

Freud riteneva che il feticismo del piede si formasse nell’infanzia quando un bambino maschio osservando i genitali della madre, si rende conto che essa non ha il pene e questo causerebbe in lui una fissazione su oggetti o parti del corpo che in qualche modo lo richiamano. In sostanza i piedi diventano un sostituto del pene.

C’è poi un ulteriore spiegazione data dallo psicologo Lehmiller che ipotizza che alla base vi sia la presenza in alcune persone di determinati tratti di personalità che fungono da terreno fertile su cui poi si sviluppa il feticismo dei piedi.
Per cui alcune persone nascerebbero con personalità che le portano a provare eccitazione per i piedi.

IL FETICISMO DEL PIEDE NON è UN DISTURBO

Concludiamo con una riflessione clinica, questo tipo di feticismo è un disturbo? In realtà nella grande maggioranza dei casi assolutamente no, lo può essere solamente nei casi in cui esso provochi alla persona un disagio significativo per almeno 6 mesi. 
Ma parliamo di casi in cui la persona non riesce più a raggiungere l’eccitazione senza il feticcio o situazioni in cui si pone in condizioni che lo danneggiano pur di ricercare l’oggetto del piacere.
Insomma c’è da intervenire nei casi in cui si perde il controllo sulla faccenda.


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Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

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