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Il caso del ragazzo selvaggio di Aveyron cresciuto da solo nel bosco

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Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo, ma potresti aver bisogno di conoscere la storia del ragazzo selvaggio di Aveyron cresciuto da solo nel bosco.

uno dei casi più famosi della psicologia la storia di un ragazzo cresciuto per 12 anni in una foresta

Victor di Aveyron è il caso più studiato di essere umano cresciuto in assenza totale di contatti umani nei primi anni di vita.
Victor infatti visse da solo nei boschi sino all'età di 12 anni.
Sfuggito a diversi tentativi di cattura alla fine decise di abbandonare il bosco e farsi adottare.
Il nome victor gli fu dato dal dottor Jean-Marc Itard, il medico che lo adotto ed educo per diversi anni.

il processo educativo si scontrò con dei limiti di apprendimento

Il dottor Itard tenne nel tempo un diario in cui annotò tutto il processo educativo del giovane Victor.
Victor era inizialmente incapace di parlare e di comunicare con le persone. Inoltre sembrava assente in lui la capacità di provare empatia verso le persone.
Nel corso del tempo sviluppò una comprensione estremamente basilare delle parole e le uniche due che riuscì mai a pronunciare furono latte e dio mio.

l'acquisizione di capacità relazionali ebbe invece un andamento diverso

Nonostante i limiti intellettuali, Victor fece passi avanti nell'acquisizione di capacità relazionali.
Con il tempo si dimostrò empatico e interessato alle persone, con le quali era solito interagire attraverso gesti e suoni.
Una volta scappò per due settimane e al suo ritorno scoppiò in lacrime abbracciando il dottor Itard.
Una voltra inoltre consolò con un abbraccio una donna che piangeva per la morte del marito.

un caso che ha segnato un passo in avanti per le conoscenze sui processi di apprendimento

Il caso di Victor è stato esemplare nell'evidenziare la validità della teoria linguistica del periodo critico.
Tale teoria afferma che i bambini che non sono esposti all'apprendimento delle facoltà linguistiche entro un certo punto del loro sviluppo, non saranno più in grado di sviluppare alcuna abilità linguistica complessa.


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Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

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