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Qual è stato il momento esatto in cui hai capito di essere diventato adulto? Le risposte a questa domanda

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Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo, ma potresti aver bisogno di porti questa domanda: qual è il momento esatto in cui hai capito di essere diventato adulto? In questo articolo riporto alcune risposte che le persone mi hanno dato.

diventare adulti è un processo

Ho sempre pensato che essere "adulto" sia relativo alla continuità con cui vivi una stessa situazione, che determina il tuo sviluppare una crescita. Non credo negli episodi che segnano un cambiamento netto, ma una sfumatura che col tempo ti porta ad essere una persona più matura di ieri, ma mai quanto domani. (N.)

capire il mio dolore mi ha reso adulta

Ho maturato questo pensiero gradualmente dall'anno scorso a seguito di una relazione disfunzionale. Ho capito la situazione e le ferite che mi hanno portata e incollata lì. Ho capito che gli sbagli dei miei genitori non sono stati fatti a tavolino ma che sono stati causati dai loro limiti. Ora posso accettarlo. (G.)

da genitore sei adulto h24

La genitorialità è una linea di confine. Io l'ho desiderata molto ma nessuno ti dice che oltre a tuo figlio partorirai una parte di te che non riavrai più indietro. Devi essere adulto 24 ore al giorno, la crescita (sana, si spera) di un altro essere umano dipende da te. Mi manca molto l'adolescente che era in me. (9.)

non c'era più spazio per essere figlia

Quando avevo 20 anni ho capito che non potevo più permettermi di fare la figlia ma avevo un ruolo diverso. Avrei dovuto supportare mia madre e i miei fratelli più piccoli in un difficile percorso. Mio padre è morto a 58 anni dopo 20 anni di malattia. Non avevo più spazio per essere accudita da qualcuno, toccava a me farlo. (I.)

sono stata adulta sin da bambina

Da bambina mi sono sempre sentita adulta e il mio ruolo era il frutto di avvenimenti non sani. Ora da quando ho imparato a sentire e a soddisfare i miei bisogni è come se salissi delle scale e a ogni gradino la mia parte adulta si costruisce e prende forma abbracciando e proteggendo la parte di me più vulnerabile e instabile. (G.)

non credo esista un momento preciso

Secondo me non c'è un momento esatto nel diventare adulti. Però credo che capisci il momento in cui inizi a diventarlo quando le decisioni e le relative conseguenze le fai a tue spese a partire anche dalle cose più stupide. C'è chi adulto non lo sarà mai perché le conseguenze delle sue decisione le aggiustano altre persone. (C.)


Bene grazie per aver letto l'articolo.

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In ogni caso ti lascio con la mia classica frase, se pensi che non puoi fare la differenza beh pensa ancora.


Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

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