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Come avviene il cambiamento pt.1: i processi alla base

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Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo, ma potresti aver bisogno di sapere quali sono i processi che rendono possibile il cambiamento.

Come avviene il cambiamento?

Partiamo con il dire una cosa, se una precisa tecnica psicoterapeutica avesse mai dimostrato una netta superiorità rispetto tutte le altre nell’aiutarci in questo compito, l’ideatore di tale procedura sarebbe probabilmente l’uomo più ricco del mondo. Fai questo e smetterai di fumare o di mangiare troppo. Fai quest’altro e da domani scorderai la persona che ami ma che non ti vuole.

La realtà è che invece il cambiamento è qualcosa di enigmatico e nessuna delle diverse terapie esistenti può spiegare in modo completo come avvenga. Siamo in grado di favorirlo, siamo in grado di capire cosa può ostacolarlo ma non abbiamo una comprensione totale di tale fenomeno.

Sarà per questo che spesso ci interroghiamo su cosa possiamo fare per aiutare le persone a cambiare quando ci accorgiamo che il cambiamento non solo è desiderabile ma anzi è condizione indispensabile per la loro salute. Pensiamo ad un nostro amico o familiare colpito da una tossicodipendenza che vorremmo cercare di aiutare, ma che rifiuta qualsiasi tipologia di supporto facendoci sentire impotenti.

Se cercheremo la risposta sui libri però probabilmente ci ritroveremmo in difficoltà come lo sarebbe un alieno venuto da Marte. Disse una volta infatti un importante psicologo di nome Paul Watzlawick. “Se un omino verde venuto da Marte arrivasse e ci chiedesse di spiegare le nostre tecniche per effettuare il cambiamento umano, e se poi gliele spiegassimo, si gratterebbe la testa (o il suo equivalente) incredulo e ci chiederebbe perché siamo arrivati ​​a tali teorie complicate, astruse ed inverosimili, piuttosto che prima di tutto indagare su come il cambiamento umano avvenga in modo naturale, spontaneo e su base quotidiana?”

ALCUNE PERSONE LO FANNO E BASTA

E forse è così. Non avendo compreso pienamente come avvenga non siamo riusciti a spiegarlo in modo semplice, perché come è noto per spiegare qualcosa in modo semplice deve averla capita molto bene. Ed allora mentre diverse scuole di pensiero hanno cominciato ad elaborare teorie sempre più complesse per tentare di definirlo, dall’altra parte invece ci sono centinaia di persone che ignare di tutto, riescono spontaneamente a cambiare. Perdono peso, smettono di fumare e così via. E ci riescono senza aver mai aperto mezzo libro. Lo fanno e basta.

Il problema è che per ogni persona che ci riesce, ce n’è almeno un’altra che incontra maggiori difficoltà o che fallisce, e noi studiosi del comportamento umano dovremmo cercare di essere d’aiuto proprio a quest’ultime.

MA ALLORA POSSIAMO SPIEGARLO IN QUALCHE MODO?

Forse si ed il merito è del lavoro di due psicologi che hanno studiato per tutta la loro vita tale fenomeno. Sto parlando di Prochaska e Di Clemente, due psicologi che ad un certo punto si sono dati come obiettivo quello di comprendere cosa facessero le persone per riuscire nel loro intento di cambiare.

Il loro è un lavoro immenso che è stato pubblicato in diversi libri e centinaia di studi che ne hanno confermato la validità e che cercherò di riassumere in una serie di contributi. In questo primo contributo parlerò della prima grande scoperta che i due autori hanno fatto, ossia scoprire come esistano 9 processi che sono in grado di rendere possibile il cambiamento. Infatti analizzando le interviste di centina di persone, emergeva dai loro racconti che chi era stato in grado di cambiare qualcosa nella propria vita aveva in comune l’aver attuato almeno uno di questi processi.

I 9 PROCESSI CHE ATTIVANO IL CAMBIAMENTO

  • Sensibilizzazione

Questo è il processo di cambiamento più utilizzato, quello che Freud definiva come presa di coscienza. Lo scopo di questo processo è quello di incrementare il livello di consapevolezza che abbiamo rispetto al nostro problema, attraverso la ricerca di informazioni o di spiegazioni in grado di aumentare la nostra comprensione e conoscenza.

  • Supporto ambientale

Questo processo riguarda il supporto che l'ambiente esterno in cui viviamo è in grado di offrirci per avviare o proseguire il cambiamento. Ad esempio se sto cercando di mangiare più sano e nella mia zona ci sono ristoranti che offrono menù dietetici sarà più facile per me evitare di cadere nella tentazione. Oppure se voglio migliorare la mia condizione fisica il fatto di avere dei centri sportivi vicino casa mia sarà un elemento positivo.

  • Attivazione emotiva

Questo importante processo, si trova alla base di tante storie di cambiamento in quanto ci permette di prendere coscienza appieno di quanto ciò che viviamo ci procura dolore. L’attivazione emotiva è spesso parallela alla presa di coscienza, ma lavora a un livello più profondo ed è fondamentale nelle prime fasi del cambiamento. Questo processo è così forte che alcune volte da solo è in grado di generare il cambiamento, sarà infatti capitato a molti di noi di conoscere storie di persone che dopo un serio spavento per la loro salute sono riuscite in breve tempo a smettere di fumare o seguire una dieta.

  • Auto rivalutazione

Questo processo consiste in una rivalutazione del nostro problema, in cui prendiamo in esame qualcosa che non ci piace della nostra vita e cominciamo a comprendere che tipo di persona potremmo essere se riuscissimo a cambiare. Quando effettuiamo una rivalutazione del nostro problema ci rendiamo conto di come esso sia in conflitto con i nostri valori personali. E quando arriviamo al punto di rendercene conto allora è probabile che ci impegneremo per cambiarlo.

  • Impegno

Una volta che scegliamo di cambiare, accettiamo la responsabilità del cambiamento. Questa responsabilità è il peso dell'impegno, a volte chiamato anche forza di volontà. È un riconoscimento che diamo a noi stessi di essere gli unici in grado di fare qualcosa per cambiare. L’impegno per il cambiamento è qualcosa che nasce inizialmente in modo privato, quando cominciamo a dire a noi stessi che vogliamo cambiare.

  • Costruzione alternative

Le abitudini dannose che abbiamo sono ciò che molto spesso ci conduce a mantenere comportamenti dannosi. Uno dei processi più importanti rispetto il cambiamento è quando cominciamo a creare ed impegnarci in azioni alternative a ciò che peggiora la nostra situazione.

  • Controllo ambientale

Come abbiamo visto prima ci sono alcuni aspetti dell’ambiente che non sono direttamente sotto il nostro controllo, mentre altri si. Un altro processo che è sinonimo di un avvio del cambiamento è quando cominciamo a modificare il nostro ambiente in modo da ridurre le possibilità di commettere comportamenti dannosi. Esempio comune è quando ad esempio evitiamo di comprare cibi dolci da tenere in casa per fare in modo di evitare di mangiarli quando ci viene voglia.

  • Ricompense

Creare delle ricompense o degli spazi di soddisfazione per gli sforzi che si stanno compiendo è un altro processo indice di buone possibilità di cambiamento.

  • Aiuto relazionale

Una rete di supporto sociale pronta a sostenerci nel cambiamento è un elemento molto importante per ottenere un cambiamento duraturo.


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Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

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