#tunonhaibisognodellopsicologo
image
image

Secondo la scienza siamo tutti complottisti pt.1: cos'è un complotto?

  • Home
  • Blog
  • Secondo la scienza siamo tutti complottisti pt.1: cos'è un complotto?
image

Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo, ma potresti aver bisogno di saperne un pochino di più del motivo per cui secondo la scienza siamo tutti complottisti.

SO DI NON SAPERE

Bene oggi rubrica ricerca e l’argomento del giorno è comprendere come mai secondo la scienza siamo tutti complottisti. Preparare questo argomento mi è costato un mese di tempo, in cui ho dovuto leggere libri ed articoli su questo tema.

Ho dovuto infatti cercare di comprendere in modo più dettagliato come l’essere umano arrivi a formulare delle ipotesi, ad interpretare la realtà e a costruire una propria visione del mondo meglio di quanto ne sapevo ed effettivamente è stato molto utile in quanto sono giunto alla consapevolezza che la maggior parte delle cose che crediamo di sapere sono frutto di processi in parte o totalmente controllati dal nostro cervello e che sono al di fuori della nostra coscienza.

Questo ci rende tutti dannatamente uguali, a prescindere dal livello di istruzione, di quoziente intellettivo o esperienze fatte nella vita. E ci rende tutti uguali anche rispetto ad un altro punto: siamo tutti complottisti.

PER LA SCIENZA SIAMO TUTTI COMPLOTTISTI

Si, lo ripeto, la scienza dice che siamo tutti complottisti, certo magari in misura minore o maggiore a seconda di alcuni fattori, ma ad oggi sappiamo che il nostro cervello è strutturato in modo tale da attuare tutta una serie di processi che favoriscono la ricerca di una costruzione di senso anche dove questo non c’è. Siamo portati a ricercare ordine nel caos, a legare eventi tra di loro ad ogni costo e a cercare grandi spiegazioni per ciò che ci capita, quando magari non ve ne sono.

Potremmo domandarci il motivo di questo assurdo funzionamento della nostra mente e la risposta forse sarà insoddisfacente, perché la realtà è che questi meccanismi sono il frutto delle nostra evoluzione.

MECCANISMI SOGGETTI ALL'EVOLUZIONE

Il modo di pensare che evidentemente fu maggiormente utile per massimizzare le chance di sopravvivenza fu quello orientato a costruire il senso anche dove non vi fosse, di percepire il pericolo anche dove non c’era. E se ci pensiamo ha un senso, migliaia di anni fa quando c’era da stabilire se un rumore sospetto di una pianta fosse causato dal vento o da un animale feroce, era molto meglio sbagliare per eccesso che per difetto. Per cui meglio scappare una volta in più scambiando il vento per un leone, piuttosto che rimanere fermi e tranquilli e pagarne le conseguenze finendo sbranando da un leone.

COME POSSIAMO DEFINIRE UN COMPLOTTO?

Bene ma questo funzionamento del nostro cervello come si collega al tema del complottismo? Risponderò in questa serie di articoli a tale domanda, ma per farlo è prima necessario stabilire in modo chiaro cosa sia per noi un complotto? Saremmo in grado di definirlo in modo chiaro così su due piedi?

Forse non del tutto ed allora per cominciare potremmo iniziare da una definizione data dall’Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary che definisce un complotto come: «Teoria che spiega un evento o una serie di circostanze come risultato di un complotto segreto, ordito da cospiratori solitamente potenti».

Questa definizione però non è completamente soddisfacente e non lo sono neanche quelle che forniscono altri dizionari, tanto che alcuni sostengono che la difficoltà di definire il termine «teoria del complotto» è simile a quella di definire la pornografia, termine quest’ultimo che ha costretto il giudice della Corte suprema degli Stati Uniti Potter Stewart a concludere, semplicemente, «la riconosco quando lo vedo».

Ed allora forse più che offrire una definizione, dovremmo cercare di stabilire gli elementi che sono alla base della costruzione di un’idea di complotto.

GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN COMPLOTTO

Vi sono almeno 3 elementi fondamentali che formano un’ipotesi di complotto:

  • Il fatto che non esista una risposta accettata da parte di qualcuno su una determinata questione

  • Il sospetto che ciò che venga raccontato dalla maggior parte degli organi istituzionali non corrisponda alla realtà dei fatti
  • Presenza di eventuali anomalie o ipotetiche prove che smentiscono le tesi ufficiali proposte

Questi 3 elementi sono dunque fondamentali perché alcune persone comincino a sospettare che rispetto ad una determinata questione vi sia qualcosa che viene nascosto a nostro discapito. Ora stabiliti gli elementi chiave di un complotto possiamo a partire dai prossimi articoli capire insieme come mai seconda la scienza siamo tutti complottisti.


Bene grazie per aver letto l'articolo.

Se hai trovato i miei contenuti interessanti puoi seguire le mie attività sulle pagine social, vedere i miei video sul canale Youtube o ascoltare i podcast su tutte le principali piattaforme.

Se hai bisogno di me puoi trovare qui i miei contatti, sarà lieto di risponderti il prima possibile.

In ogni caso ti lascio con la mia classica frase, se pensi che non puoi fare la differenza beh pensa ancora.


Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

Contattami adesso per maggiori informazioni

Oppure

Seguimi e resta aggiornato sulla mia attività