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Come mai poltrone sofà fa sempre la stessa pubblicità?

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Buongiorno lo so tu non hai bisogno dello psicologo ma potresti aver voglia di saperne un pò di più su su come mai l'azienda Poltrone Sofà fa sempre la stessa pubblicità da anni.

Mi è venuto in mente di trattare questo argomento perché l’altro giorno stavo guardando un video su Youtube e mi è comparsa per la centesima volta la pubblicità di quei benedetti divani di Poltrone Sofà, pubblicità che ormai avrò visto nel corso della mia vita credo almeno 200 volte a dir poco, e che sono arrivato al punto di odiare, giuro.

 

Ma mentre il mio odio saliva, mi sono fermato a riflettere su una cosa.

Come mai aziende di alto livello, che si affidano a professionisti del marketing, utilizzano strategie comunicative così tanto ripetitive ed hanno questo bisogno di fare continuamente pubblicità? 

Uno potrebbe dire, ok ho capito che esisti e che vendi i divani, non c’è bisogno che ogni giorno mi ricordi che ci sei e che sopratutto questo è l'ultimo mese dell'anno in cui farai il metà prezzo. 

Tanto sappiamo tutti che il mese dopo ci sarà un altro metà prezzo.

Quali meccanismi psicologici cerca di colpire la pubblicità?

In realtà approfondendo la questione, ho scoperto che la chiave di tutto è il concetto di familiarità, ossia quel fenomeno per cui si tende a scegliere una cosa semplicemente perché la si ritiene più familiare e quindi più sicura, meno rischiosa.

Vi basterà provare su di voi piccolo esperimento. Se vi proponessi di scegliere tra due divani che hanno lo stesso costo, stesso colore e tessuto, uno di Poltrone Sofà ed uno di un’azienda sconosciuta, quale scegliereste?

Probabilmente molti risponderanno Poltrone Sofà.

E la scelta sarà influenzata proprio dall’effetto familiarità, che è stato ampiamente studiato dalla psicologia. 

A riguardo c’è un esperimento molto curioso condotto da uno psicologo di nome Goetzinger che ci può aiutare a comprendere meglio come funzioni.

L'ESPERIMENTO DEL SACCO NERO

Goetzinger convinse uno studente a frequentare le lezioni del suo corso di laurea alla State University avvolto da un sacco nero, in modo che le persone non potessero sapere chi vi fosse sotto. All’inizio chiaramente questo destò scalpore ed irritazione da parte dei colleghi di corso, ma con il passare del tempo quella cosa così eccentrica divenne normale e l’atteggiamento dei colleghi mutò, tanto che qualcuno addirittura sviluppo sentimenti di protezione nei confronti del sacco nero, pur non sapendo chi vi fosse sotto.

Questo studio fu ripreso dallo psicologo Zajonic che lo riprodusse in modi differenti, ma ottenendo sempre lo stesso risultato.

La familiarità con una situazione od un oggetto finisce per modificare l’atteggiamento di una persona, arrivando in qualche modo a generare una forma di preferenza per ciò che più si conosce.

L'EFFETTO FAMILIARITA' cresce al crescere del numero di esposizioni

Un aspetto molto interessante evidenziato dagli esperimenti è che l'effetto di familiarità si potenzia al crescere delle esposizioni, ossia più volte si entra in contatto con un oggetto o una situazione e più il nostro atteggiamento si orienta versa una valutazione maggiormente positiva.

E questo è il primo tassello che ci aiuta a capire come mai le aziende promuovano campagne di marketing continuative nel tempo.

IL CONDIZIONAMENTO INCONSCIO

"... alla fine vi fosse un’alta probabilità che le persone scegliessero proprio i prodotti a cui erano state esposte in modo subliminale."

Ma il secondo tassello, ancora forse più fondamentale, è che altri studi hanno dimostrato come il fenomeno della familiarità agisca anche in modo inconscio.

Infatti presentando a delle persone degli stimoli subliminali raffiguranti prodotti commerciali si è visto come in compiti successivi dovendo scegliere tra più prodotti, vi fosse un’alta probabilità che le persone scegliessero proprio i prodotti a cui erano state esposte in modo subliminale.

Ricordiamo che uno stimolo subliminale è uno stimolo che viene presentato in modo così rapido che non è possibile per noi elaborarlo attraverso un processo cosciente.

LA RISPOSTA ALLA DOMANDA INIZIALE

Per cui riassumendo possiamo dire che l'azienda Poltrone Sofà, e gli esperti di marketing che lavorano con lei, sanno bene che presentando più volte possibile un determinato prodotto, questo verrà percepito dal consumatore come più affidabile e più credibile. E sanno anche, che nonostante a livello razionale una persona possa stancarsi di vedere sempre la stessa pubblicità, i meccanismi inconsci che giocano un ruolo chiave nella presa di decisione, verranno comunque influenzati in modo positivo.

 

Bene grazie per aver letto l'articolo. Se hai trovato i miei contenuti interessanti puoi seguire le mie attività sulle pagine social, vedere i miei video sul canale Youtube o ascolare i podcast su tutte le principali piattaforme. 

Se hai bisogno di me puoi trovare qui i miei contatti, sarò lieto di risponderti il prima possibile. 

In ogni caso ti lascio con la mia classica frase, se pensi che non puoi fare la differanza beh pensa ancora.


Info sull'autore

Marco Naman Borgese è uno psicologo, psicoterapeuta e coach. Cultore della materia presso l'Università degli studi di Salerno, Docente presso l'Università del calcio di Coverciano e docente per il Master Giunti in psicologia dello sport. Ha conseguito una borsa di studio presso il Policlinico Universitario Agostino di Gemelli in Roma per il trattamento del dolore cronico mediante l'uso della realtà virtuale in donne affette da endometriosi. E' pratictioner EMDR di I° livello e certificato per l'uso del protocollo Mindfulness MBSR Palouse ed esperto nell'uso della realtà virtuale nel trattamento dei disturbi psicologici.

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