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Dipendenza Affettiva

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COSA SI INTENDE CON DIPENDEZA AFFETTIVA?

La dipendenza affettiva è una condizione psicologica in cui amare diventa ossessione e sofferenza e, nonostante ciò, ci si sente incapaci di interrompere la relazione e fare a meno dell’altro.
Rappresenta una relazione in cui una persona che ne soffre è disposta a sacrificare i propri bisogni e le proprie esigenze pur di accontentare quelle di un partner che viene sempre messo davanti a tutto.
In qualche modo la persona si sacrifica per il partner, arrivando ad anticipare i bisogni altrui trascurando completamente i propri.

QUALI SONO I SINTOMI DI UNA DIPENDENZA AFFETTIVA?

I sintomi più importanti sono lo sviluppo di un elevato senso di colpa e di inferiorità nei confronti del partner, estrema gelosia, paura dell’abbandono, scarsa autostima verso sé stessi e annullamento di sé e delle proprie passioni per compiacere il partner.

Quali sono le cause?

Lo sviluppo di questa sofferenza è spesso basata su vissuti ed esperienze di vita della persona colpita, che la portano a sviluppare almeno quattro credenze errate.

La prima è che grazie alla relazione di dipendenza con il partner ci si potrà percepire come indispensabili per qualcuno e per questo almeno sulla carte importanti. Infatti spesso la persona ha sperimentato nel corso della sua vita l’idea di non essere mai stata importante per nessuno.

La seconda è la credenza appresa spesso in ambito familiare che l'amore richiederebbe esclusivamente sacrificio e non uno stato emotivo ed affettivo di felicità e di completamento.

La terza convinzione è che si debba fare di tutto affinché l’altro non si arrabbi o minacci di interrompere la relazione, per cui si fa di tutto pur di rimanere dentro il rapporto.

Come mai colpisce più le donne?

Sicuramente è presente un'influenza culturale, per cui le donne dovessero ricoprire nel corso della vita esclusivamente il ruolo di madri, mogli rinunciando al ruolo di donne.
Può essere inoltre presente un'influenza della propria famiglia di origine per cui si è fatto credere che l'amore debba essere guadagnato, piuttosto che la sana idea dell'amore come atto spontaneo e reciproco non basato assolutamente sulla dipendenza.

Come lavoro su questo disturbo?

Il mio modo di lavorare sui disturbi ansiosi si struttura in 3 parti.
Nella prima fase si opera immediatamente sul sintomo attraverso prescrizioni strategiche, compiti cognitivo-comportamentali ed EMDR.
Lo scopo deve essere in questa fase di aiutare da subito la persona a ritrovare nel minor tempo possibile un sollievo dalla sofferenza che prova.

Nella seconda fase si interviene sulle cause che possono aver contribuito a generare la dipendenza affettiva. In alcuni casi è possibile che la manifestazione sia ad esempio causata da traumi non elaborati, conflitti interiori rispetto ad ambienti di lavoro o relazionali o ancora una mancata capacità di ascolto delle proprie emozioni. In questa fase opero attraverso procedure strategiche e schema therapy.

Nella terza fase di consolidamento abbiamo come obiettivo di fortificare il cambiamento ottenuto attraverso un comportamento attivo basato sulle nuove conoscenze ed esperienze, di pratiche per mantenere il nuovo benessere raggiunto. Ottenere il cambiamento è un processo che richiede fatica e lo scopo di una buona psicoterapia è quello di aiutare la persona ad essere il prima possibile indipendente.

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