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Disturbo da Ansia Generalizzata

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Cosa è il Disturbo da Ansia Generalizzata?

Chi soffre di questa patologia fa esperienza di una preoccupazione continua, sfrenata ed incontrollabile anche in assenza di pericolo, al punto che le attività ed il funzionamento quotidiani risultano invalidati.

Quando si sperimenta questa situazione si cerca di diventare ossessivi e perfezionisti con il desiderio di controllare gli eventi in modo da riuscire a tenere tutto sotto controllo. Ci si preoccupa molto spesso di situazioni familiari, lavorative, di salute o di eventi specifici.

Quali sono le fobie più diffuse?

L’agorafobia è il timore di rimanere intrappolati in situazioni dove la fuga è impossibile o dove non si è in grado di andarsene nel caso di problemi. Molto spesso inoltre le persone con tale disturbo hanno l’esigenza di essere sempre accompagnata quando si muovono al di fuori delle loro zone sicure.
La claustrofobia è invece il timore di rimanere chiusi o intrappolati in spazi chiusi, come ad esempio metropolitana, aereo o ascensori.
Troviamo poi tutta una seria di fobie specifiche come timore per animali, per situazioni specifiche come ad esempio paura dell’altezza o del sangue.
Rientrano comunque in questa classificazione tutte le situazioni specifiche in grado di generare un forte malessere nella persona.

Quali sono i sintomi?

Tra i vari sintomi quando ci si trova nella situazione temuta possiamo trovare sintomi cognitivi come senso di smarrimento, incapacità di controllare i propri pensieri e percezione imminente di allarme e pericolo.
Spesso a questi si accompagnano sintomi fisici come tremori, sudorazione, vertigini, tachicardia e fame d’aria.
Per evitare tutto questo la persona mette anche in atto strategie comportamentali di evitamento completo oppure di complessi piani anticipatori per affrontare la situazione.

Quali sono le cause?

Ad oggi sappiamo che esistono diverse cause che possono essere alla base di questo disturbo. Sappiamo che esiste ad esempio una predisposizione genetica, infatti la presenza di un membro della famiglia con questo disturbo aumenta le possibilità di svilupparlo. Così come la presenza di un membro con tale disturbo può portare ad una sorta di acquisizione di tale modello per imitazione sin da bambini.

Come lavoro su questo disturbo?

Il mio modo di lavorare sui disturbi ansiosi si struttura in 3 parti.

Nella prima fase si opera immediatamente sul sintomo attraverso prescrizioni strategiche, compiti cognitivo-comportamentali, EMDR, esercizi di respirazione e Mindfulness. Lo scopo deve essere in questa fase di aiutare la persona a ritrovare nel minor tempo possibile un sollievo dalla sintomatologia.

Nella seconda fase si interviene sulle cause che possono aver contribuito a generare la sofferenza. In alcuni casi è possibile che la manifestazione ansiosa sia ad esempio causata da traumi non elaborati, conflitti interiori rispetto ad ambienti di lavoro o relazionali o ancora una mancata capacità di ascolto delle proprie emozioni. In questa fase opero attraverso procedure strategiche, esposizioni in realtà virtuale per desensibilizzare la persona rispetto il timore di future situazioni temute ed elementi della schema therapy.

Nella terza fase di consolidamento abbiamo come obiettivo di fortificare il cambiamento ottenuto attraverso un comportamento attivo basato sulle nuove conoscenze ed esperienze, di pratiche per mantenere il nuovo benessere raggiunto. Ottenere il cambiamento è un processo che richiede fatica e lo scopo di una buona psicoterapia è quello di aiutare la persona ad essere il prima possibile indipendente.

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